Boletus luridus

Escursioni micologiche: descrizione dei funghi ritrovati.
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Erminio
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Boletus luridus

Messaggio da Erminio » sab 15 ago 2009, 20:38

UN RITROVAMENTO INSOLITO: BOLETUS LURIDUS NELLA MICROSELVA ALPINA PRESSO DRYAS OCTOPETALA: ZONA DEL PASSO S. GIACOMO, ALTA VALLE FORMAZZA (VB), circa 2100 m s.l.m.
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Erminio
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Re: Boletus luridus

Messaggio da Erminio » sab 15 ago 2009, 20:50

Mi scuso per aver inviato due volte la stessa foto. Cercate di capirmi: si tratta della prima volta che riesco ad inviare una foto in Acta, pertanto, per me che non sono avvezzo all'uso di questi moderni mezzi di comunicazione, è un momento importante.
Saluto tutti con amicizia, in particolar modo MYKOL (Giorgio) e Mfilippa (Mario Filippa), per avermi fornito le informazioni sul procedimento per la postura della foto della mia raccolta.
Erminio

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Re: Boletus luridus

Messaggio da nalinalessio » sab 15 ago 2009, 21:57

Ciao Erminio,

benchè sia specie pressochè ubiquitaria, fa un certo effetto vedere esemplari raccolti a più di 2000 metri... :shock:

A presto, Alessio

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Re: Boletus luridus

Messaggio da mykol » dom 16 ago 2009, 8:51

Intanto complimenti .... per il tuo balzo in avanti nell'uso del computer !

Si, é ormai documentato che molti funghi che possiamo trovare nei boschi di latifoglie e conifere possano crescere anche molto più in alto, nella cosidetta "zona Alpina". In merito, sono da vedere gli articoli dell'Amico Mauro Manavella su "Il Micologo", rivista del Gruppo Micologico di Boves, relativi a ritrovamenti effettuati sopratutto sul Monviso ed al Moncenisio, a quote attorno ai 2500 m. chiaramente legati all'uva ursina od a qualche ginepro nano.

Tali ritrovamenti comprendono boleti, russule, lattari, ecc... normalmente rinvenibili nei boschi di pianura o di media montagna.

Non mi risultano comunque (magari non ricordo bene ......) ritrovamenti di tali specie in Dryas puro, o comunque in assenza di uva ursina e di ginepro.
Erminio, puoi escludere con certezza l'assenza di tali piante in prossimità della zona del tuo ritrovamento ? Sarebbe un dato interessante.

Anc'hio (forse ero con Mario) ho trovato sulle sponde del lago del Moncenisio (a 2000 m) uno Suillus riconducibile al "luteus", tra uva ursina con presenza di qualche ginepro nano.

Infine molti anni addietro conobbi, sulla spiaggia di Arma di Taggia, una anziana signora (quasi novant'anni) che ci raccontava che molti anni prima andava a raccogliere porcini nei "prati" sopra Verdeggia (una località alla sommità della Valle Argentina), sullo spartiacque con la Valle Roja, sul versante sud-ovest del Monte Saccarello. Ho avuto modo di notare che si tratta di prati con qualche rado ginepro, con totale assenza di normali alberi o cespugli (faggio, sorbo, pini, ecc...)

Artù
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Re: Boletus luridus

Messaggio da Artù » dom 16 ago 2009, 8:57

Erminio grazie! Notevolissimo il riscontro del Luridus nella microselva :applause:

Erminio
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Re: Boletus luridus

Messaggio da Erminio » dom 16 ago 2009, 18:04

La mia raccolta di B. luridus, consistente in una decina di esemplari, è stata effettuata esclusivamente presso Dryas.
Nella zona erano infatti del tutto assenti Uva ursina e ginepri alpini. Ero anch'io al corrente, Giorgio, delle raccolte di luridus, porcini, altre boletacee, amanite, ecc. effettuate da Manavella nel Cuneese e al Moncenisio; tali raccolte però, non vennero fatte nel driadeto puro ma in presenza anche di ginepro o di uva ursina. Nelle mie zone è la prima volta che rinvengo boleti nelle microselve; anni fa ho però trovato nella zona del Sempione, ad oltre 2000 m, Amanita muscaria e Amanita pantherina presso uva ursina. In seguito tali presenze non si sono però più ripetute.
Saluto tutti con amicizia.
Erminio

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Re: Boletus luridus

Messaggio da Erminio » dom 16 ago 2009, 20:34

Sono contento, Arturo, che tu abbia ritenuto interessante la mia raccolta di B.luridus effettuata in zona alpina.
Se ti interessano i boleti, nei prossimi giorni posterò altre belle raccolte di specie appartenenti a tale genere.
Ciao, con amicizia.
Erminio

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Re: Boletus luridus

Messaggio da mykol » dom 16 ago 2009, 22:03

interessante raccolta, Erminio.
Se ricordo bene, avevo sentito di analoghe raccolte di Bon nella Vanoise, in ambiente simile, sempre di B. luridus.

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Re: Boletus luridus

Messaggio da mfilippa » mer 30 set 2009, 16:57

Ricordo che Mauro Manavella in una sua proiezione di funghi alpini aveva parlato di raccolte di Boletus luridus fra Dryas. Sono i porcini e altre specie "di bosco" che prediligono l'uva ursina.

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Re: Boletus luridus

Messaggio da enrico » mer 30 set 2009, 18:03

Ciao a tutti e principalmente ad Erminio.
A parte gli articoli di Manavella, che tutti abbiamo letto, posso testimoniare anch'io una raccolta di B. luridus in alta quota. Ho trovato alcuni anni fa due meravigliosi esemplari molto tipici nel dryas e le stelle alpine, sotto il versante sud della Costabella (Passo S. Pellegrino, calcari di Marmolada). Stava a cira 2.200 metri s.l.m. Sfortunatamente nei pressi ho scorto qualche pianta nana di ginepro, e la raccolta è stata derubricata da quelle certe di zona alpina.
In assoluto l'unico boleto che ho trovato nel saliceto nano, fuori dalle piante di alto fusto (ancorchè lillipuziane) è stato e rimane Chalciporus piperatus, in una sua forma un po' atipica (Simonini).

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Re: Boletus luridus

Messaggio da mykol » gio 1 ott 2009, 9:16

Mario ed io alcuni anni addietro abbiamo trovato Suillus luteus tra l'uva ursina sopra al Colle del Moncenisio (circa 2100 m.) In zona non esistono oassolutamente alberi ma vi è moltissimo Dryas e molti salici nani ed il terreno é estremamente calcareo.

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Re: Boletus luridus

Messaggio da Erminio » gio 1 ott 2009, 10:39

Vorrei sapere, da Enrico, che saluto con piacere, e da Giorgio, se la definizione di specie fungina alpina è relativa all'altitudine elevata della zona di crescita o alle essenze vegetali a cui alcuni miceti si legano.
A me è capitato più volte di osservare salici nani (erbacea e retusa) e relativi funghi simbionti considerati "alpini", al disotto dei 1900 m, in zone dove erano ancora presenti larici ed ontani verdi, e ho riscontrato la presenza di ginepri nani, oltre i 2200 m. La Dryas è un vegetale già considerato alpino, non possiamo, allora, definire come tali anche i ginepri nani?

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Re: Boletus luridus

Messaggio da cinzia » gio 1 ott 2009, 18:48

Ciao a tutti

volevo osservare che anch'io ho trovato recentemente B. luridus in ambiente alpino. Nella parte veneta delle Dolomiti di Sesto in Vallon Popera, a circqa 2300 metri di quota in ambiente di rocce e prati verticali, con salicinani, Dryas, erbe e e qualche rado pino mugo ma non troppo vicino. Purtroppo non ho fatto fotografie, ma il fungo era proprio un bel luridus tipico che emergeva come un gigante nella vegetazione bassissima.

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Re: Boletus luridus

Messaggio da mykol » gio 1 ott 2009, 23:16

bisogna tenere presente che le varie suddivisioni (zona subalpina, alpina, ecc...) sono convenzionali e che tra di loro non c'é una separazione netta, ma sovente si compenetrano per cui si trovano ambienti in cui gli elementi caratterizzanti l'una o l'laltra si mischiano e convivono. Ciò dipende molto dalla natura del terreno, dall'orografia, dall'esposizione e da tanti altri fattori.
Comunque credo che la possibilità di trovare certe specie in zona alpina o di transizione non sia legata all'altitudine ma piuttosto, alle caratteristiche del terreno e della vegetazione presente.

Ovviamente, per saperne di più, leggere il libro di Jamoni !

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Re: Boletus luridus

Messaggio da fabiophorus » gio 1 ott 2009, 23:25

Ciao a tutti!

ho una domanda: si potrebbe sintetizzare così la cossidetta "zona alpina": una somma di altitudine, sopra 2200-2300 mt con l'assenza assoluta di specie arboree, anche nane?


un salutone!
:)

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Re: Boletus luridus

Messaggio da mykol » gio 1 ott 2009, 23:36

si e no ! Tieni presente che la zona alpina è caratterizzata dai salici nani che sono piante arboree (cioè il loro fusto è lignificato).
Non per nulla Linneo definì il Salix erbacea (nonostante il nome) "arbor minima" !

Salix erbacea, arbor minima http://books.google.it/books?id=PjcdZ4c ... 22&f=false

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