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Re: Inocybe rennyi

Inviato: ven 4 dic 2009, 1:15
da mykol
come al solito .... ho fatto un pasticcio ...

In un post sopra, scrivendo quanto posto sotto tra virgolette, mi riferivo ad I. curvipes e non ad I. rennyi. Così come ho scritto, tutto il discorso risulta senza senso.

Il discorso corretto sarebbe:

"per quanto riguarda I. curvipes ...

Vedo che lo Stangl (tralasciando la descrizione che non mi sembra proprio coincidente con i miei reperti), a proposito delle spore dice: "spore 8-11(12)x6-7 e quindi sensibilmente più piccole e corte.

Infine la tavola 29,1 della stessa opera, rappresenta esemplari che anche con molta buona volontà, non riesco a ritenere simili a quelli della raccolta in oggetto ...

Anche le due foto proposte da Erminio sulla sua monografia, pag. 413, (raccolte 76/99 e 56/96) mi sembrano rappresentare esemplari macroscopicamente ben diversi da quelli della mia raccolta: lamelle molto più chiare anche negli esemplari maturi, gambo più chiaro, cuticola molto più squamettata.

Infine, sulla caulocute non ho trovato i "peli" disegnati e riportati per questa specie.

Tutto ciò detto sempre da dilettante che di questo genere sa poco. Mi sembra però che, in altri generi, con la variabilità che sembra presentare questa "curvipes" ci avrebbero fatto almeno quattro o cinque specie ...

Quindi: ammesso che non si tratti di I. rennyi, per quali caratteri si può detrminare come I. curvipes ? A me sembra ben diversa da quanto ho trovato in letteratura a proposito di questa specie !"

Re: Inocybe rennyi

Inviato: ven 4 dic 2009, 1:28
da mykol
a questo punto non posso che .... arrendermi a quanto mi dite.
Però mi sarebbe molto utile per il futuro sapere almeno due cose:

- I peli sul gambo che ho visto disegnati, ci sono sempre ? Io non li ho visti, ma potrei non aver messo la necessaria attenzione per vederli !

- In I. curvipes i cheilocistidi ed i pleurocistidi sono simili per dimensioni od i cheilocistidi sono notevolmente più piccoli (circa la metà) ?

Questa domanda deriva dal fatto che mi pare che anche su questo punto non ci sia unanimità tra i vari autori ...

Ma se oltre a tutti gli altri aspetti di variabilità ci fosse pure questo (in alcune raccolte cheilocistidi e pleurocistidi di dimensioni circa uguali, in altre cheilo con dimensioni circa la metà dei pleuro) mi verrebbe da pensare (anche avendo presente ciò che avviene in altri generi) che questa "curvipes" sia una specie di "buco nero" in cui si getta tutto ciò che non si riesce a sistemare altrove !

Re: Inocybe rennyi

Inviato: ven 4 dic 2009, 10:35
da Erminio
Tento di rispondere ad alcune domande poste da Giorgio sull'argomento curvipes.

- in curvipes i peli apicali sul gambo ci sono sempre, basta avere la pazienza di cercarli; all'estemo apice dello stesso è talvolta possibile osservare qualche raro caulocistidio.

- come nella quasi totalità delle inocybe, anche in curvipes i cheilocistidi hanno dimensioni più ridotte rispetto ai pleurocistidi.

- non è che, come tu dici, curvipes sia una sorta di buco nero in cui si può gettare di tutto, è semplicemente una entità che è stata creata da Madre Natura con uno spettro di variabilità estremamente ampio, dal quale è assai arduo isolare qualche manifestazione provvista da caratteri sufficientemente stabili.

Ciao.
Erminio

Re: Inocybe rennyi

Inviato: ven 4 dic 2009, 10:47
da mykol
Grazie Erminio per le precisazioni..

Re: Inocybe rennyi

Inviato: ven 4 dic 2009, 12:01
da Pat
Erminio ha scritto:Tento di rispondere ad alcune domande poste da Giorgio sull'argomento curvipes.

- in curvipes i peli apicali sul gambo ci sono sempre, basta avere la pazienza di cercarli; all'estemo apice dello stesso è talvolta possibile osservare qualche raro caulocistidio.

- come nella quasi totalità delle inocybe, anche in curvipes i cheilocistidi hanno dimensioni più ridotte rispetto ai pleurocistidi.

- non è che, come tu dici, curvipes sia una sorta di buco nero in cui si può gettare di tutto, è semplicemente una entità che è stata creata da Madre Natura con uno spettro di variabilità estremamente ampio, dal quale è assai arduo isolare qualche manifestazione provvista da caratteri sufficientemente stabili.

Ciao.
Erminio
je suis tout à fait d'accord, ce taxon est très variable. heureusement, il existe tout de même un caractère stable, ce sont les spores, si caractéristiques, et qui m'ont fait reconnaître I. curvipes au premier coup d'oeil. C'est grâce à ce caractère qu'il est possible de mettre le même nom sur les differents aspects de ce champignon. A noter que Esteve-Raventos synonymise beaucoup de variétés, mais distingue une variété globocystis. Ici, nous avons le type.

Amicalement

patrice

Re: Inocybe rennyi

Inviato: ven 4 dic 2009, 14:09
da Erminio
OK, Pat, mi era sembrata tanto ovvia in curvipes la stabilità relativa alla morfologia sporale che non ho ritenuto opportuno ricordarla e rimarcarla.
Ciao.
Erminio

Re: Inocybe curvipes (già come I. rennyi)

Inviato: lun 14 gen 2013, 19:28
da enrico
Scusatemi Giorgio ed Erminio se mi intrometto in questo vecchio topic che vedo per puro caso.
Avete considerato l'ipotesi che spossa trattarsi di Inocybe cicatricata?
ciao

enrico

Re: Inocybe curvipes (già come I. rennyi)

Inviato: mar 15 gen 2013, 1:13
da Pat
bonsoir,
I. cicatricata est manifestement proche de I. curvipes, mais au vu des révisions du type effectuées par F. Esteve-Raventos et plus récemment par Kokkonnen, il s'en différencie en principe par les spores, qui sont plus irrégulières et noduleuses que celles de I. curvipes, et par des cystides moins globuleuses et papillées que celles ce curvipes. Il me semble qu'il y a aussi un caractère visible sans microscope, c'est le stipe noircissant de I. curvipes, qui le fait ressembler comme un sosie à I. lacera.

Amicalement

Patrice