a 1800 sm prima del vento gelido del nord

Escursioni micologiche: descrizione dei funghi ritrovati.
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Mordasini Eli
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a 1800 sm prima del vento gelido del nord

Messaggio da Mordasini Eli » ven 7 ott 2011, 22:51

ciao a tutti
ieri prima che arrivasse il vento gelido del nord che ha portato le temperature in montagna sotto zero di notte e poco sopra di giorno ,ho fatto una breve escursione a 1800 sm fra larice abete bianco e abete rosso. Ho trovato parecchie specie ,non rare ma tipiche di quel habitat.
Dopo 24 giorni senza pioggia l'aspettavamo ..ma niente almeno per tutta la prossima settimana . solo vento ammazzafunghi.Infatti oggi NIENTE Funghi
Posto alcuni ritrovamenti senza microscopia ,perché mi sembra che si possono determinare anche solo macroscopicamente.

Ciao Eli m

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Re: a 1800 sm prima del vento gelido del nord

Messaggio da Mordasini Eli » ven 7 ott 2011, 22:58

le foto

prima una cosa .non riesco a capire perché non posso inserire direttamente le foto assieme al messaggio . la procedura normale non funziona ,o meglio non apre le foto quando clicco su Sfoglia ,allora devo spegnere internet e poi ricominciare tutto da capo , solo a quel momento mi permette di inserire le foto .questo fatto complica non poco le cose . é solo da me che succede oppure da tutti??

grazie per i chiarimenti :bye: eli m

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Re: a 1800 sm prima del vento gelido del nord

Messaggio da Mordasini Eli » ven 7 ott 2011, 23:03

le foto
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DSCN3877 Colpo di fulmine 2.JPG
DSCN3877 Colpo di fulmine 2.JPG (109.16 KiB) Visto 3163 volte
DSCN3061 Lactarius porninsis (Rolland) 1.JPG
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Messaggio da Mordasini Eli » ven 7 ott 2011, 23:07

altre foto
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DSCN3764 Hericium coralloides (Scoop. Fr.)Pers. 1.JPG
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Re: a 1800 sm prima del vento gelido del nord

Messaggio da Mordasini Eli » ven 7 ott 2011, 23:15

le ultime

cioa Eli m :bye:
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DSCN3919 Lactarius aurantiacus (Pers.fr.)Gray 1.JPG
DSCN3919 Lactarius aurantiacus (Pers.fr.)Gray 1.JPG (114.67 KiB) Visto 3157 volte
DSCN3998 Hygrophorus pudorinus (Fr.)Fr.2.JPG
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Re: a 1800 sm prima del vento gelido del nord

Messaggio da Erminio » sab 8 ott 2011, 7:52

Ciao Eli, brutto affare il vento di ieri (che dicono si ripeterà anche oggi), un vero disastro, mi sa che per quest'anno di funghi ne vedremo ancora pochini, almeno qui da noi.
Per quanto riguarda l'inconveniente tecnico nel postare le foto che tu lamenti a me non succede, quindi non saprei cosa dire: rivolgiti tramite mp a qualche amministratore del Forum che sicuramente troverà la soluzione del problema,
Belli i tuoi funghi, specialmente l'ericium che non ho mai trovato.
:bye: Erminio

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Re: a 1800 sm prima del vento gelido del nord

Messaggio da mykol » sab 8 ott 2011, 22:17

ieri sono andato per funghi per una mostra che abbiamo domani, verso il Colle dell'Agnello, al vallone di Soustra (2000 m.), si è levato un vento gelido che portava via, i mie amici si sono imbacuccati che sembravano palombari (io ho la pelle dura, mi è stato sufficiente indossare un giaccone e la cuffia di lana ...) e nel bosco di larice abbiamo trovato qualcosa, poi siamo scesi di circa 200 metri ed in un prato con larici altre specie.

Di curioso, sulle sponde pietrose e ghiaiose di un profondo canalone scavato dall'alluvione di alcuni anni fa centinaia di Coprinus comatus giganteschi (peccato che non avevo portato la fotocamera al seguito, non mi succede mai ...).

Di solito questa specie cresce su terreno concimato, ecc..., ecc... come dicono i buoni testi di micologia, in questo caso solo sassi e ghiaia, valli a capire i funghi !

Poi, più in basso, verso i 1500 metri, in un bosco di abete bianco e pino cembro i miei amici hanno fatto incetta di Lactarius salmonicolor. C'erano pure alcune Amanita ma mal ridotte dal vento, alcune sono finite nelle ceste tra i sanguigni ma hanno fatto una brutta fine ...

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Re: a 1800 sm prima del vento gelido del nord

Messaggio da Mordasini Eli » sab 8 ott 2011, 22:43

Ciao Erminio e Mycol e a tutti

Un vento freddo pazzesco spazza tutto il sud delle alpi e non fa più crescere funghi ,ma sono sicuro che torna il bello e ancora abbastanza caldo per fare delle buone raccolte.

Hericium l'ho trovato solo tre volte in vita mia pur cercando in superfici dove l'abete bianco abbonda ,non l'ho raccolto ,pare sia un otttimo commestibile ??

Mycol anche noi abbiamo raccolto due specie da mangiare cioé: Lactarius salmonicolor che era molto abbbondante e Hygrophorus speciosus per la prima volta .

Tempo fa ho trovato dei Coprinus e dei Paneolus a 2000 fra le roccie .mi sono poi accorto che li ci stavano un grupppo di stanbecchi e in estate le pecore. Questo era il mistero.

Allego una foto di speciosus da mangiare ,cosa per me rara e un po' mi vergogno .Erano ottimi ma per pulirli ci ho messo tanto tempo, molto di più che il tempo per coglierli.

cioa Eli m

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Re: a 1800 sm prima del vento gelido del nord

Messaggio da Mordasini Eli » sab 8 ott 2011, 22:46

la foto
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DSCN4001H. speciosus  il tutto pesava 200gr..JPG
DSCN4001H. speciosus il tutto pesava 200gr..JPG (79.43 KiB) Visto 3102 volte

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Re: a 1800 sm prima del vento gelido del nord

Messaggio da mykol » dom 9 ott 2011, 1:56

belli e sopratutto abbondanti, da noi, in questi ultimi anni se ne vedono pochi a causa di stagioni infelici, con autunni particolarmente secchi ...

bruno
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Re: a 1800 sm prima del vento gelido del nord

Messaggio da bruno » dom 9 ott 2011, 8:21

Ciao a tutti,

una riflessione al volo ed una domanda a tutti voi vedendo l'ultima immagine di Eli e avendo letto il 3d di mykol sulla raccolta dei porcini:
ma che differenza c'è nel raccogliere tutti i boleti che s'incontrano e tutti i speciosus che si vedono?
sicuramente il peso, ma allora è proprio questo parametro importante o è meglio, come nella pesca alla trota, fissare un numero di pezzi giusto relativo ad ogni specie?
Ovviamente Eli mi ha dato solo il pretesto e non vorrei che pensasse ad una critica nei suoi confronti sapendo anche che il mio pensiero e la mia esperienza prevedono che, salvo per i primordi, non si fa un oncia di danno alla Natura se si raccolgono tutti i funghi che s'incontrano, sono ben altri i problemi a cominciare da una cultura di rispetto ed educazione.

ciao

bruno

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Re: a 1800 sm prima del vento gelido del nord

Messaggio da mykol » dom 9 ott 2011, 12:55

sono di corsa quindi sintetizzo il mio pensiero: più ne raccogli meglio è, la pianta produce i "frutti" affinché qualcuno li mangi e ne disperda i semi nell'ambiente, anzi più ne raccogli e più lontano li porti, meglio è per essa !

Piuttosto, proprio per essere pignoli, bisognerebbe raccogliere solo esemplari maturi che abbiano già prodotto spore in grado di germinare, ma questa è probabilmente una bischerata, un solo carpoforo produce tante di quelle spore che il problema non si pone.

In sostanza, non è questione di numero di spore, ma di ambiente in cui il micelio si dovrà sviluppare.

Quindi, no ai limiti di raccolta, si alla tutela degli ambienti adatti.

Così la penso io, comunque il problema è sicuramente da approfondire con più calma.

Mordasini Eli
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Re: a 1800 sm prima del vento gelido del nord

Messaggio da Mordasini Eli » dom 9 ott 2011, 21:08

Ciao Bruno e a tutti

Ecco due pensieri a margine di questa raccolta.

Personalmente mangio pochissimi funghi ,non raggiungo i 500 gr. l'anno -e ho cominciato solo dopo i 50 anni a gustare qualche ottimo fungo a lamelle :wall: ,mentre mai in vita mia ho assaggiato una Boletacea .Non parliamo poi di funghi porcini secchi o freschi che siano. :(

Sulle alpi dove vivo crescono molti funghi fra cui anche questi speciosus a volte in grandissime quantità e su superfici molto grandi che per coglierli tutti ci verrebbero molto giorni ...comunque non vi é pericolo che qualcuno li colga ..da noi praticamente nessuno coglie da mangiare funghi a lamelle .e lo posso dire come controllore ufficiale di funghi.raramente si controllano da noi funghi che non siano Boleti.

Quindi quello che capita con le raccolta sconsiderata con rastrelllamento dei Porcini anche da noi in Ticino nulla ha a che vedere con questa mia piccola raccolta. Erano meno di 2 etti. In oltre raccolti lasciandone sul terreno il 98 x100.
Se poi si pensa che il freddo meno 5 e la nevicata "20 cm, "della scorsa notte li ha gelati e distrutti tutti a quella quota ,il discorso penso si potrebbe approfondire.

In fondo penso che quello che dice mycol sia molto giusto ,vi é quassù un posto dove da anni si colgono i Cantharellus cibarius in grande quantità ma ogni anno tornano come sempre e da oltre 40 anni.

Questo vuol dire che il micelio produce sempre e ha modo di rinnovarsi ,perché funghi che hanno tempo di sporulare nei boschi sempre ne rimangono. In teoria ne basterebbe uno.
Daltronde un solo spermatozoo fa nascere un uomo.

questo per chiarire il mio pensiero. ciao Eli m :bye:

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Re: a 1800 sm prima del vento gelido del nord

Messaggio da mfilippa » dom 9 ott 2011, 21:43

la pianta produce i "frutti" affinché qualcuno li mangi e ne disperda i semi nell'ambiente, anzi più ne raccogli e più lontano li porti, meglio è per essa !
Assolutamente condivisibile!
Il fatto che qualcuno (uomo o animale) trasporti i semi / spore lontano è il sistema che moltissime piante e funghi hanno per riprodurre la specie in posti nuovi. Le ghiande cadono nel querceto e la maggior parte di esse, anche se germina, non ha quasi possibilità di diventare adulta perché non ha luce. Invece la ghianda che cade ad un uccello che voleva mangiarsela può iniziare un bosco nuovo dove non c'era!
In Italia tutti danno una caccia sfrenata ai porcini. Ma c'è un fungo più comune del porcino? Se consideriamo le quattro specie classiche, io credo che non esista un posto potenzialmente "buono" dove in effetti questa specie non ci sia. Se poi fruttifica poco, o raramente magari solo negli anni migliori, non vuol dire che il micelio non ci sia. Dovunque ci sia un bosco adatto, o magari anche un solo albero, il porcino c'è (se non lo troviamo perché è gia passato qualcuno, quello è un altro discorso).
Ma l'individuo porcino, in quanto micelio, c'è.
Raccoglietene finchè volete, l'anno prossimo ci saranno di nuovo.
Ma se tagliate il bosco per farci qualcos'altro, ecco allora lì il porcino si perde.
Giusto mykol, non limitazioni alla raccolta, ma conservazione dell'habitat!
La differenza è che proteggere l'habitat non fa diventare ricco nessuno, anzi costa.
Limitare la raccolta invece rende: si fa pagare il tesserino!
:bye:

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Re: a 1800 sm prima del vento gelido del nord

Messaggio da bruno » dom 9 ott 2011, 23:01

Mi scuso con Eli soprattutto per essere andato fuori argomento ma sono molto soddisfatto dei vostri messaggi, in pratica non sono solo a persarla così, il massimo si avrà quando la corservazione dell'habitat sia messo al primo posto.
Vi ringrazio e ciao

bruno

perchè raccogliere i primordi di muscaria e buttali via? perchè bere, giustamente, il contenuto e liberarsi nel bosco del contenente?
muscariaeinciviltàR7513.jpg
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Messaggio da moscardino » lun 10 ott 2011, 9:56

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